Il Monte Conero che scende sul mare a Portonovo
Il Monte Conero che scende sul mare a Portonovo. Foto: Travel_Designer · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Lungo la costa adriatica, dove per chilometri si susseguono spiagge basse e sabbiose, c'è un punto in cui il paesaggio cambia all'improvviso: a sud di Ancona una montagna scende direttamente nel mare. È il Monte Conero, cuore dell'omonimo Parco regionale, ed è una delle mete che consigliamo di più ai nostri ospiti per una giornata diversa dal solito.

Un promontorio unico sull'Adriatico

Il Monte Conero supera di poco i 570 metri di altezza, ma la sua posizione lo rende speciale: si alza isolato sulla linea della costa e precipita verso il mare con pareti bianche di roccia calcarea. Dall'alto, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia sull'Adriatico e sulle colline dell'entroterra.

Il Parco regionale del Conero tutela il promontorio e il territorio intorno, che comprende i comuni di Ancona, Sirolo, Numana e Camerano. È un'area in cui convivono natura, piccoli centri affacciati sul mare, spiagge di ciottoli e sabbia e tracce di una lunga storia.

La macchia mediterranea

Salendo sul Conero si ha l'impressione di trovarsi molto più a sud. Il promontorio ospita infatti una vegetazione tipicamente mediterranea, rara su questo tratto di costa:

  • boschi di leccio, sempreverde tipico del Mediterraneo;
  • arbusti come il corbezzolo, il lentisco e la ginestra, che in primavera colora di giallo i pendii;
  • zone di pineta e prati aperti, alternati alle pareti rocciose sul mare.

La primavera è forse la stagione più bella per scoprirlo, con le fioriture e temperature ancora miti. Ma anche l'autunno regala giornate limpide, ideali per camminare. In estate conviene partire presto, per evitare le ore più calde.

I sentieri del parco

Il Conero è attraversato da una rete di sentieri segnalati, adatti a livelli diversi: ci sono percorsi semplici e panoramici, adatti anche a chi cammina poco, e itinerari più impegnativi che scendono verso il mare con tratti ripidi e sconnessi.

Un consiglio importante: il promontorio è un ambiente delicato, soggetto a frane ed erosione. Per questo alcuni sentieri, in particolare quelli che scendono verso le spiagge sotto la falesia, possono essere chiusi o soggetti a limitazioni. Prima di partire, verificate sempre i percorsi aperti e le eventuali ordinanze sui canali ufficiali dell'ente parco, e rispettate la segnaletica sul posto.

Per camminare in sicurezza:

  • indossate scarpe da escursione, anche per i percorsi brevi;
  • portate con voi acqua a sufficienza, soprattutto nei mesi caldi;
  • scegliete il percorso in base al vostro allenamento e al tempo a disposizione;
  • non uscite dai tracciati segnati, per la vostra sicurezza e per proteggere la vegetazione.

La Badia di San Pietro al Conero

Sulle pendici del monte, immersa nel verde, si trova la Badia di San Pietro al Conero, antico complesso monastico con una chiesa di origine romanica. Il luogo fu per secoli abitato da comunità religiose, che scelsero il promontorio per il suo isolamento e il silenzio. Ancora oggi la posizione, tra boschi e vista sul mare, spiega bene quella scelta.

La Badia è anche un punto di riferimento per chi percorre i sentieri della parte alta del parco, e merita una sosta per la sua atmosfera raccolta.

Borghi e baie intorno al Conero

Una giornata al Conero si può completare scendendo verso il mare. Sirolo e Numana sono due piccoli centri affacciati sulla costa, con belvedere panoramici e vicoli piacevoli da girare. Più a nord, la baia di Portonovo custodisce la piccola chiesa romanica di Santa Maria, a pochi passi dalla spiaggia.

Alcune spiagge sotto il promontorio sono raggiungibili solo via mare: se vi interessano, informatevi sui servizi disponibili durante la stagione estiva.

Partire dalle colline di Senigallia

Il Conero si raggiunge in auto in giornata dalle colline di Senigallia, percorrendo la costa verso sud. Consigliamo di partire presto, dopo la colazione inclusa nel soggiorno, e di rientrare con calma nel pomeriggio.

A Casa di Cheope vi aspetta al ritorno con il parcheggio gratuito, una colonnina di ricarica per auto elettriche e il silenzio della campagna. E se dopo una giornata di cammino volete rilassarvi davvero, nella nostra piramide in giardino si possono prenotare momenti di meditazione o massaggi, per un minimo di 2 persone.

Una piramide fra le colline

In giardino, la riproduzione in scala 1:40 della Piramide di Cheope: per meditare e per i massaggi (minimo 2 persone).